Educare alla pace

Educare alla pace

Istituita dall’allora pontefice Paolo VI, Il 1° gennaio è dal 1968 per la Chiesa cattolica la Giornata Mondiale della Pace.
Gli Italiani che hanno una età a partire dai 70 anni non hanno mai visto la guerra nella loro Nazione, ma l’hanno solamente sentita raccontare dai loro genitori e dai loro nonni e studiata nelle ricostruzioni storiche scolastiche, dove le storie raccontate e non vissute hanno spesso rischiato di sfumare in teorie che confondevano i ricordi.
La pace sembrava un diritto acquisito dopo tanta sofferenza e il dopoguerra aveva generato un equilibrio sociale che si è mantenuto a lungo in Italia ed anche nella maggior parte di Europa.
Abbiamo avuto periodi di benessere, di miglioramento economico, sociale ed informatico: alle nuove generazioni abbiamo regalato diritti che noi avevamo ottenuto con fatica ed impegno, lavorando per anni alla loro definizione… istruzione, carriera, sesso, parità di genere, divorzio, aborto, eutanasia. Tutto era dovuto, mentre i doveri individuali e sociali venivano a volte dati per scontati nell’andamento della vita quotidiana.
Da oltre 20 anni ci siamo poi abituati a raccogliere le nostre informazioni in tutti i campi e, anche in materia di politica, di notizie e di vicende nazionali ed internazionali soprattutto sui social, dove tutto sembra un po’reale e un po’ virtuale, con il vero che sfuma nel falso, confondendo le ci capacità critiche nostre e soprattutto delle nuove generazioni.
I cambiamenti geo-politici degli ultimi anni, con l’apertura di fronti di guerra sotto i nostri occhi, morte, distruzione, sofferenza dei civili, hanno trovato molti Italiani impreparati…e non più educati a costruiree difendere la pace.
Certi tipi di interventi o manifestazioni, a livello di esponenti politici, ma anche di semplici cittadini di tutte le età hanno avuto più il sapore della esposizione mediatica o la ritualità dei videogiochi piuttosto che una solida testimonianza della volontà di pace del nostro popolo.
L’educazione alla Pace, su base civica o religiosa, richiede un impegno su se stessi solido e costante, con una collaborazione tra generazioni e stati sociali che sappia mettere solide radici ..
E di questo scriveremo nelle successive pubblicazioni.
LV

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