Illustrazione di tre percorsi luminosi che si intrecciano su un sentiero verso una cittadina, simbolo di amicizia e memoria. Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.
Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.

Intrecci di vita: quando Monterotondo accende le amicizie speciali

È proprio vero il detto che i parenti non li scegli ma gli amici si. Nella vita incontriamo tante persone, chi più e chi meno, ognuna lascia un segno. Vivo a Monterotondo da circa 25 anni. Appena arrivata, ero un po' spaesata, non avevo amicizie. All'inizio, per mio carattere, sono un po' chiusa ma, poi basta poco per sentirmi a mio agio e aprirmi serenamente.

Iscrivendo il mio primo figlio alla scuola dell'infanzia, comincio a conoscere qualche mamma...e da lì a poco ad avere le mie prime amicizie. Ma in particolare un'amicizia con una mamma, nata tra i banchi, ovviamente non quelli nostri, ma appunto dei nostri figli. Una mamma, una moglie e un'amica speciale! Se giro il mio sguardo indietro, dal passato ad oggi, sono trascorsi all'incirca 20 anni, qualcuno in più, forse...ho perso il conto! Ma ad oggi sono felice che questa amica è entrata nella mia vita e in quella della mia famiglia. Ha sempre avuto un sesto senso, percepiva le mie difficoltà o che in quel momento avevo bisogno di una voce amica...al momento giusto era lì! E, in un istante, l'ho scelta come madrina per mia figlia. Anno dopo anno abbiamo condiviso, momenti felici e meno, ricordandoci sempre i nostri compleanni. Pochi giorni fa ha raggiunto una bella tappa, i 60 anni...e dico bella perché ne dimostra molto meno.

Ma in questo escursus non voglio dimenticare un'altra persona speciale che si è unita nella nostra amicizia, per una strana coincidenza.

Una collega di lavoro che, con meraviglia abbiamo scoperto, essere appunta mia collega nonché, amica di università, della mia storica amica, e che da anni si erano perse di vista ma che Monterotondo ha saputo riunire, un giorno con un incontro casuale. Il destino...una coincidenza...chi lo sa! Di sicuro è che, tra amicizie del passato, incontri al lavoro, siamo diventate più amiche...più tutto. Ma entrambe hanno un denominatore comune: mia figlia, Michela, il mio bellissimo angelo. Hanno insieme, una la madrina, l'altra la sua insegnante, fatto parte della sua breve ma intensa crescita.

Sono ricordi indelebili e impressi nella memoria e che il tempo non cancellerà.

Caterina Notarangelo

Torna a Monterotondo AnticoCommenta l'articolo sulla nostra Pagina Facebook