
Dal ruolo di maestra al volontariato: educare alla vita e alla cura dell’altro (2ª parte)
Dopo gli anni dedicati all’insegnamento e alla crescita dei più piccoli, la vocazione all’ascolto e all’aiuto non si è esaurita, ma ha semplicemente trovato una nuova direzione.
In questo secondo capitolo, lo sguardo di Rosalba si allarga verso l’impegno sociale nel territorio: un percorso fatto di volontariato, condivisione e vicinanza alle fragilità, dove il valore della persona torna ancora una volta al centro di tutto. Il percorso si snoda all’interno della Cooperativa Sociale Primavera ’86 e della Casa Famiglia di Monterotondo. Buona lettura!
Oggi gran parte del mio tempo lo dedico alla Cooperativa Sociale “Primavera ‘86” e alla Casa Famiglia per disabili adulti che gestiamo a Monterotondo. È un impegno di volontariato che vivo fin dal 1980; è ritrovare sé stessi in un ambiente in cui persone che provengono da esperienze diverse, percorrono insieme “una strada”, condividono gioia, problemi e difficoltà delle famiglie con disabilità. La Cooperativa “Primavera ‘86” negli anni ha lanciato proposte di intervento nel sociale e l’attuale e importantissima sfida riguarda la volontà di proseguire un “cammino in rete”, la consapevolezza dell’urgenza e necessità di un confronto con le realtà territoriali.
Le persone con disabilità non devono essere più viste solo come oggetto di assistenza, ma come protagoniste della loro vita. Per un “progetto di vita” è necessario vedere “l’altro”, incontrarlo, ascoltarlo.
Servono tempo, presenza, parole, gesti! Occorre entrare in relazione, considerare ciascuna persona con le sue caratteristiche, bisogni e desideri.
Significa accogliere le differenze per valorizzarle, per tracciare percorsi il più possibile unici e rispettosi, favorire la creatività, la crescita personale, mantenere l’autonomia.
Un appuntamento settimanale che coinvolge i volontari è il mercoledì pomeriggio dalle 17.30 alle 19.00 in cui ci proponiamo di approfondire e rafforzare le relazioni interpersonali e interagire con gli altri, incentivare la partecipazione, l’interesse e il coinvolgimento. È bello ritrovarsi e scoprire che quel tempo trascorso insieme arricchisce la vita di tanti ma soprattutto regala gioia e serenità a ciascuno.
Nella nostra Cooperativa c’è spazio per tutti coloro che abbiano voglia di donare. Non servono competenze particolari ma solo la disponibilità ad imparare, a far tesoro delle esperienze vissute, la costanza nel mantenere gli impegni presi e tanto amore per crescere insieme. Grazie di cuore a tutti colori che vorranno venire ad incontrarci.
La storia di Rosalba è una bellissima testimonianza di “invecchiamento attivo” e di cittadinanza partecipe, dimostrando che il vero senso della vita risiede nel lasciare un’impronta positiva nella propria comunità. È il racconto di un impegno che continua, oggi come ieri, a mettere l’altro al centro della vita. Una testimonianza di come l’impegno civile e umano possa rinnovarsi, mettendo sempre al primo posto l’ascolto, l’inclusione e la centralità dell’altro. Ogni volta che incontro Rosalba vedo sempre un viso sorridente e mai stanco, una donna piena di impegni e sempre pronta a tendere una mano.